Inchiesta gestione macerie, uno degli arrestati sarebbe stato corrotto dalle promesse di progressione di carriera

ASCOLI – Si delineano i particolari dell’inchiesta della Procura di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie del terremoto del 2016 nelle Marche che ha portato all’arresto di due persone. In carcere sono finiti il funzionario della Regione Stefano Mircoli e l’amministratrice della ditta Dimensioni Scavi di San Benedetto del Tronto Cristina Perotti, accusati di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Le indagini della Finanza e della sezione di pg della Procura avrebbero rilevato che, tramite il dipendente pubblico sarebbero, stati condizionati gli organi regionali per rimpiazzare la società a partecipazione mista pubblico-privata affidataria della gestione dei servizi in questione. In cambio della sua attività, secondo la Procura, Perotti avrebbe fatto a Mircoli promesse di future partecipazioni societarie in una costituenda new company per la gestione delle macerie e la ricostruzione edilizia dei territori colpiti dal sisma, nonché progressioni di carriera.

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