La microzonazione è di primo livello nelle Marche, con il terremoto 2016 alle spalle non stupisce

ANCONA – Le Marche risultano la Regione italiana con la maggiore copertura di studi per la riduzione del rischio sismico. L’87 per cento dei comuni marchigiani è stato completamente microzonato: tutti (100 per cento) hanno avuto una verifica di primo livello, la quasi totalità anche quella di secondo livello. Rimangono 26 comuni da completare, con la conclusione degli studi prevista entro il 2020. È quanto emerge dall’ultima riunione della Commissione tecnica nazionale per gli studi di microzonazione sismica, finalizzati a contenere i danni causati dai terremoti.
Dopo quello de L’Aquila del 2009, il Parlamento ha istituito un fondo per la prevenzione del rischio sismico (Legge 77/2009), da utilizzare per migliorare gli edifici esistenti e per valutare, almeno al primo livello, la pericolosità sismica locale (microzonazione).

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