Barbara Alberti e Antonella Prenner si interrogano sulla felicità a Non a voce sola

PORTO SANT’ELPIDIO (FM) – Non a Voce Sola arriva veloce e sicura al suo sesto appuntamento, stavolta planando come un gabbiano nella provincia di Fermo, nella bellissima lingua di terra tra borgo e mare di Porto Sant’Elpidio, che ospiterà la rassegna il 5 settembre alle ore 21,15 presso la meravigliosa cornice di Villa Barruchello. Stavolta a dipanare la loro visione sul fil rouge della rassegna, ovvero il Mercato della Felicità, saranno due donne e scrittrici speciali, la prima ricercatrice universitaria e filologa pop, che risponde al nome di Antonella Prenner, la seconda sceneggiatrice, autrice, conduttrice ed opinionista televisiva, nonché romanziera Barbara Alberti.
Le due ospiti si impegneranno a chiarire cosa è per loro l’accesso al mercato della felicità così come teorizzato dalla filosofa Luisa Muraro, ovvero in cosa consiste per loro lo sforzo per partecipare alla contesa per la felicità anche quando le forze sono impari ed insufficienti per riuscire.
Antonella Prenner, laureatasi in lettere classiche nel 1999 a Napoli, ha trovato materia per il suo sviluppo personale nella letteratura antica. Attiva presso la cattedra di filologia latina all’Università Federico II di Napoli, dove è stata dottoranda, ricercatrice ed infine professoressa, la Prenner ha sviluppato un vero e proprio amore per la letteratura latina alla fine della repubblica romana, in cui ha trovato terreno fertile per le sue riflessioni sull’attualità. Come capire un presente decadente e in fermento verso un cambiamento che non si condivide se non con gli occhi dei letterati e politici che affrontarono la silenziosa e allo stesso tempo elefantiaca virata della grande Roma Antica dalla repubblica dei pari patres al principato di un potente imperatore? È con gli occhi di Cicerone che Antonella Prenner ce lo vuole raccontare nel romanzo storico Tenebre, con gli occhi dell’oratore e filosofo innamorato della bellezza e del politico in cerca di imperitura memoria, con gli occhi di un uomo che ha voluto tentare di partecipare al mercato della felicità del suo tempo, pur sapendo che le proprie forze erano impari rispetto alla posta in gioco. Cicerone ha tentato di frenare l’autoritarismo da di(v)o in terra di Marco Antonio e di arginare lo strisciare silenzioso e letale di Augusto verso il regime monarchico, pur non riuscendo; ha tentato di difendere e raggiungere la sua idea di rettitudine e giustizia, il proprio mercato della felicità. La sua confessione sgorga con le parole delle lettere all’unico essere umano che abbia mai sentito vicino, la figlia Tulliola, la figlia amata e lontana, che non lo ha mai offeso o giudicato, che lo ha accettato sempre umanamente come padre e uomo, un dialogo fra generi ante litteram che diventa un dialogo sulla ricerca della felicità, soprattutto quando impossibile e necessaria, quando racconto, memoria ed essere coincidono.
La seconda ospite si presenta già da sola con lo charme che le è proprio ed innato, e una necessità di addentare la sua parte di mercato della felicità che le sfugge in continuazione. Nata ad Ubertide nel 1943, Barbara Alberti è una scrittrice di straordinario talento ed ironia, nonché di straordinario eclettismo. Laureatasi in filosofia a Roma, ha iniziato subito una fitta attività letteraria per combattere l’immagine del perdente femminile e legittimare la propria voglia di prendere parte al mercato della felicità: ha scritto alcuni straordinari romanzi e racconti che mettono in luce la libertà delle donne e la loro capacità di porsi fuori dagli schemi consueti e di mettersi in lizza per godere la vita al pari degli uomini, come Memorie Malvagie, Il Vangelo secondo Maria, Povera bambina, La donna è un animale stravagante davvero e Mamma, non mi vendere!; ha scritto su questa scia anche pluripremiate sceneggiature per cinema e televisione, come La Portiera di Notte, Melissa P. e Incompresa. Ha partecipato a diversi programmi televisivi e radiofonici come opinionista in aiuto e soccorso del genere femminile e delle ragioni delle donne, giungendo alla conduzione del celeberrimo programma La Guardiana del Faro, le cui migliori puntate sono confluite nel suo omonimo libro. A Non a Voce Sola presenta un irriverente intervento dal titolo La Disobbedienza, tutto dedicato alla ricerca di sé del femminile, dove alla richiesta di compostezza, comprensione e remissività bisogna imparare l’ascolto di sé, il rispetto di sé e degli altri, e comprendere che il no alla richiesta può voler dire in primis un porsi alla pari, un mettersi in lizza per entrare al mercato della felicità anche se i precedenti sono inesistenti e le forze totalmente insufficienti.
L’assessora al Bilancio e alle pari opportunità, Emanuela Ferracuti, così commenta l’adesione al progetto e il doppio appuntamento di Porto Sant’Elpidio: ” Porto Sant’Elpidio conferma da diversi anni la sua adesione a Non a Voce Sola, è la prima volta per me ed ho deciso di sposare il progetto con convinzione ed entusiasmo. Apprezzo l’impegno a mettere al centro la donna e il pensiero femminile come ammiro la passione della direttrice artistica , Oriana Salvucci, nella realizzazione dei suoi progetti. In questi due appuntamenti avremo ospiti di spicco, tre personaggi che hanno sempre affrontato le tematiche femminili in modo forte ed irriverente, riscuotendo sempre un successo di pubblico consistente. Ringrazio per il sostegno il Consiglio Regionale , in particolare il presidente Antonio Mastrovincenzo e il consigliere Francesco Giacinti, tutta l’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio e le aziende che hanno offerto il loro contributo prezioso.”
La direttrice artistica , Oriana Salvucci, così commenta il doppio appuntamento: ” Porto Sant’Elpidio è da anni Comune amico. Ringrazio la nuova assessora Emanuela Ferracuti e Patrizia Canzonetta per aver accolto con entusiasmo e fattivo aiuto il doppio appuntamento di Non a Voce Sola. Siamo al decennale di una rassegna che è una peregrinatio in terra marchigiana, nata come un percorso di conoscenza all’interno del pensiero femminile , diventata negli anni il luogo del dialogo fra i generi. Al mercato della felicità è il fil rouge di questa edizione per ribadire la centralità del desiderio inteso come anelito di colui che cerca e come la filatrice innamorata si mette in fila al mercato della felicità, poichè ciò che conta è tentare e continuare a contrattare: la realtà non è indifferente al desiderio. E di passione e desiderio parlano i nostri ospiti da Barbara Alberti ad Antonella Prenner a Paolo Crepet poichè senza passione non vi è vita vera, non vi è visione del futuro. la apssione e il desiderio, pertanto, vanno coltivati, invocati, inseguiti, narrati e soprattutto testimoniati.”

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