Brunori Sas canta contro la paura al Fool Festival di Morrovalle

MORROVALLE (MC) – “Siamo molto felici di cantare le nostre ‘canzoncine’ con voi in questa epoca di grande paura e grandi timori”. Queste le parole di esordio dei Brunori Sas ieri sera al Fool Festival di Morrovalle nell’unica data marchigiana del tour “A casa tutto bene”.  Cominciano andando indietro nel tempo alla canzone “Come stai” del loro primo cd del 2009, “Vol. 1”, la “preferita in assoluto” dal frontman Dario Brunori. Il pubblico accoglie l’insolita scelta (in genere si parte dall’ultimo album) in modo caloroso, segno che molti seguono il gruppo dall’inizio. L’energia delle persone sostiene le stanche membra di Brunori, che vorrebbe lanciarsi sul pubblico come hanno fatto i suoi colleghi degli Ex-Otago prima, ma è impedito “dall’artrosi” che lo costringe a rimanere fermo sulle ginocchia: “Ormai la mia età è diventata pensionabile”. Ed attacca con “La vita liquida” dal nuovo album in cui ha un corpo liquido che si trasforma in temporale e torna al mare.

Sul palco il cantautore è una persona dolce e autoironica, scherza molto su se stesso con la gente: “Col completino da commercialista, camicia anni Settanta e fisico da pensionato suono la chitarra elettrica in una sorta di schizofrenia”. Nonostante la sua mise, è capace di raggiungere picchi di rock niente male come nei pezzi “Rosa” (rock’n’blues) e “Sabato Bestiale”, e in uno stacchetto di “Purple Haze” di Jimi Hendrix supportato dal bassista Stefano Amato. Ma soprattutto fa riflettere sulla nostra epoca murata viva con paure e fragilità ne “La Canzone contro la Paura“.

I Brunori Sas sono generosi sul finale e a dispetto dell’ora tarda, effettuano un bis di cinque canzoni, due eseguite al piano dal cantautore, tra cui il singolo “La Verità“, il “vero bis di una canzone già fatta”, sempre cantata molto volentieri dal pubblico come una preghiera, e “Guardia 82” dal primo album, dedicata ai “chitarristi da falò” sulla spiaggia. Dario Brunori ha ringraziato gli organizzatori del Fool Festival, “ci accolgono sempre alla grande”, e tornerà di nuovo nelle Marche il 31 luglio per RisorgiMarche a Montemonaco per un concerto di chitarra e voce.

Nettamente diversi gli Ex-Otago, dell’universo indie, più sbarazzini ed interattivi col pubblico. Palloni bianchi rimbalzanti sulla folla, torce del cellulare che illuminano il palco buio, cantante Maurizio Carucci trasportato dai fan. Presentano il loro nuovo album Marassi, considerato la svolta “pop” del gruppo, denso di canzoni (due volumi) sulle quali spicca “La Nostra Pelle” (ft. Willie il Peyote), particolare per il testo: “A volte vorrei lasciarmi ma non saprei con chi altro andare”. Le hit più apprezzate sono stati i loro singoli estratti dal cd del 2016 “Gli Occhi della Luna“, “Quando sono con Te” e “I Giovani d’Oggi“.

Ad aprire i concerti sono stati i Canova, band indie milanese composta da Matteo Mobrici, Fabio Brando, Federico Laidlaw e Gabriele Prina, al loro disco d’esordio “Avete ragione tutti”.

Questa sera sarà la volta de The Bloody Beetroots da Bassano del Grappa.

di Donatella Rosetti

Foto: Valentino Paoletti

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