My Best di Luigi Maria Perotti riceve il Premio Libero Bizzarri

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Dopo aver vinto ad Hong Kong, il documentario “My Best” di Luigi Maria Perotti vince il Premio Bizzarri Italia Doc alla 24esima rassegna del documentario Premio Libero Bizzarri dedicata al calcio. La pellicola è stata proiettata in anteprima in Inghilterra, a Londra, a fine marzo e adesso in anteprima nazionale alla Palazzina Azzurra di San Benedetto. Un documentario sul figlio di George Best, Callum Best, che ha sempre vissuto all’ombra della fama del padre, senza aver avuto la possibilità di conoscerlo veramente. “Volevo realizzare un film sul backstage di un’icona.”, ha spiegato Perotti intervistato dal giornalista Maurizio Compagnoni, “Il titolo ha un duplice significato. Sia “il mio meglio”, quello che il figlio cerca di fare nel modo migliore, sia la mia versione di George Best, che racconta il suo carattere e modo di rapportarsi alle persone fuori dai riflettori e attraverso l’esperienza di Callum”. Callum Best ha salutato il pubblico di San Benedetto con un messaggio video dove ringrazia della presenza in sala e dichiara che ci sono voluti cinque anni per realizzare My Best che è venuto “very much from the heart” (davvero molto dal cuore).

Callum è nato a San José in California nel 1981. È cresciuto a Malibu e sua madre, Angela McDonald-Janes (Angie Best), era la personal trainer di Cher. Non ha avuto ben chiara la portata della celebrità di George fino a quando non è arrivato in Gran Bretagna a 23 anni ed è stato quasi annientato dalla forza della sua fama. Ha frequentato le migliori scuole attoriali di Los Angeles ma ha mollato per fare il modello. Adesso in Inghilterra partecipa a diversi reality show ed è una star della TV. Ha conosciuto poco il padre da adulto e quando si è trasferito in Gran Bretagna dopo due anni George Best è morto di infezione ai polmoni.

Il documentario mostra gli effetti della fama del padre sul figlio e la sua ricerca di memoria di un’infanzia sfocata e annebbiata. 75 minuti di racconto terapeutico di un rapporto conflittuale con il genitore e il mito, e il peso pubblico che comporta. La frase di Oscar Wilde rivelata alla fine “Every saint has a past and every sinner has a future“, è un riassunto della vita burrascosa dei due. Il film è stato mostrato nella sua versione più lunga dal taglio anglosassone, con diversi particolari non comprensibili al pubblico italiano, ma sarà distribuito internazionalmente nella versione corta da 52 minuti. Il lavoro ha ricevuto una buona critica a Londra ed è piaciuto anche ai detrattori di Callum. Il trailer è disponibile su Vimeo: https://vimeo.com/206288851

Luigi Maria Perotti è stato premiato da Francesca Romana Vagnoni, coordinatrice delle attività della fondazione Libero Bizzarri, e la prof.ssa Gioia Di Cristofaro Longo, docente di antropologia culturale alla facoltà di sociologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Perotti partirà a breve per girare una serie di documentari sui teatri di guerra italiani. Sarà su una nave da guerra davanti le coste libiche poi si sposterà in Libano, Iraq, Afghanistan e Kosovo.

di Donatella Rosetti

IMG_1507
Callum Best ringrazia gli spettatori di San Benedetto

 

Salva

Salva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *