Incidente Luna Park, la barra di sicurezza si sarebbe aperta: lo Sling Shot ha una lunga lista di tragedie alle spalle

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Novità sull’incidente in cui ha perso la vita Francesca Galazzo, caduta dalla giostra “Sling Shot”. Secondo quanto avrebbe riferito alla polizia l’amica che era salita con lei nella capsula gravitazionale, quando sono state lanciate verso l’alto una gamba di Francesca sarebbe scivolata fuori, circostanza confermata anche dalle testimonianze di chi dal basso stava seguendo l’evoluzione dell’attrazione. La ragazza avrebbe tentato di ritirare dentro la gamba ma a quel punto, per cause ancora al vaglio della magistratura, il roll bar (barra di sicurezza) che aveva sulle spalle, a sua volta agganciato alla barra orizzontale, si sarebbe aperto. La donna ha cercato di restare agganciata all’imbracatura imbottita, ma quando la capsula ha ruotato di 360 gradi non ce l’ha più fatta a tenersi ed è scivolata verso il basso, senza che il secondo presidio di sicurezza, la cintura, riuscisse a trattenerla.

La Sling Shot Ride non è una giostra nuova a questo tipo di tragedie. Nel 2010 una donna di 46 anni è morta d’infarto dopo esserne scesa all’Italia in Miniatura a Viserba (RN). Nel 2015 a Cap D’Agde in Francia una delle corde che tengono la capsula gravitazionale si è staccata all’improvviso e la sfera è andata a sbattere contro uno dei pali di supporto (video qui). La coppia è rimasta sospesa nel vuoto per un’ora prima di essere salvati. Una 24enne si è rotta la gamba e l’altro non ha riportato lesioni. Più tardi è stato riportato che c’era un difetto di manifattura al cavo elastico. Nello stesso anno un incidente simile è accaduto in Inghilterra ma per fortuna mentre la capsula era ancora ferma a terra (video), identica storia in Wisconsin negli Stati Uniti, e così via. Una lunga lista di inconvenienti ed incidenti che rendono l’attrazione pericolosa nel suo stesso funzionamento. Una sorta di bungee jumping al luna park, brevettato da Peter T. Kockelman e John W. Kockelman nel 1995. Ha due sostegni sollevati che reggono un trasportatore sferico (la capsula). Due membri elastici collegano la capsula ai supporti in una figura somigliante alla lettera M. Uno o due “rider” sono allacciati con la cintura dentro la sfera che è fissata a terra con un meccanismo di rilascio. I due cavi sono allungati con un meccanismo di tensione. Il rilascio è innescato dall’operatore della giostra che catapulta la capsula in alto. I passeggeri rimbalzano in aria per quattro volte prima di scendere a terra.

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