Alla scoperta del cielo con le Nane Brune, tre ragazze che insegnano le stelle divertendosi

Da quando esistono le Nane Brune (http://www.nanebrune.it/) l’astronomia non è più la stessa. Nessuno darebbe mai un centesimo a delle stelle non nate, quello che sono le nane brune, e invece queste tre ragazze stanno cambiando il modo di insegnare l’astronomia a grandi e piccini. Alessandra Frontini (Falconara Marittima, AN), Serena Schiaffi (Jesi, AN), Agnese Ferrini (Fano, PU), la prima museologa e le altre due astronome, hanno scelto questo nome per il fatto di non essere ancora diventate delle vere e proprie stelle dell’universo. Le nane brune infatti hanno una massa più grande di un pianeta ma minore ad 8% della massa solare. Sono in quel limbo in cui non sono più un pianeta ma nemmeno una vera e proprio stella, non raggiungendo la massa minima per la fusione dell’idrogeno, per questo non si “accendono”, e quindi rimangono sempre giovani. Il loro slogan, “Lunatiche per Passione“, l’hanno scelto con un sondaggio su Facebook e il loro logo è stato realizzato da Alessia Biagioni.
La loro missione è divulgare l’informazione scientifica divertendosi e da un anno organizzano eventi nel Maceratese, Ascolano e Fermano per far conoscere fenomeni celesti attraverso simpatia e divertimento con un’attenzione particolare al ruolo delle donne. I loro appuntamenti fissi sono gli Startrekking, escursioni in notturna per ammirare la Via Lattea dai Monti Sibillini in collaborazione con un gruppo di guide chiamato “Passamontagna“. Il prossimo ci sarà il 20 gennaio sul Monte San Vicino (tra Ancona e Macerata) per osservare la luna crescente. Conducono iniziative di didattica nelle scuole e nei planetari, organizzano conferenze su personaggi femminili storici dell’astronomia come Ipazia ed Henrietta Swan Leavitt. Il trio sta collaborando con l’Università di Macerata e il CreaHub, il suo incubatore di imprese, per farsi supportare nella sua fase di sviluppo come idea di impresa. Hanno in corso una campagna di crowdfunding per sostenersi attraverso l’acquisto di una t-shirt creata dall’artista Skyworkers a questo link:  https://www.teezily.com/trappistshirt .
Sabato 6 e domenica 7 gennaio saranno al Planetario di Fermo (piazza del Popolo) con Il mio e il tuo eventi di Silvia Cicconi per “Potteriani alla Torre Astronomica” per spiegare i nomi dei personaggi di Harry Potter ispirati alle stelle. Sempre nello stesso luogo il 6 gennaio si terrà “Zodiaco che passione!” in cui spiegheranno il motivo per cui tra le 88 costellazioni ne sono state scelte solo 12 per rappresentare i segni zodiacali, e il 7 gennaio ci sarà il “Cielo a testa in giù” nel quale si esplorerà l’emisfero australe.

Matteo Mazzoni, Piani di Ragnolo
Matteo Mazzoni, Piani di Ragnolo

Come vi siete formate?
Ci siamo incontrate un anno fa in una caffetteria di Senigallia e abbiamo deciso di lavorare insieme con l’astronomia. L’11 gennaio 2017 abbiamo aperto la nostra pagina Facebook. I primi eventi li abbiamo organizzati al Planetario di Fermo il 22 gennaio con Harry Potter e il 29 gennaio con Star Wars. Il blocco di eventi si chiama “Fantastronomico”, dall’unione del fantasy e della fantascienza con l’astronomia.
Per quale motivo vi siete messe in gioco?
Desideravamo divulgare l’astronomia in modo inusuale e divertente. Di solito gli eventi di astronomia sono organizzati da associazioni di astrofili (appassionati di astronomia), in genere uomini che guardano il cielo con il telescopio. Noi volevamo cambiare modo di approccio, frequentanti e pubblico. Ad esempio facciamo laboratori con i bambini e collaboriamo con l’Osservatorio di Genere di Macerata in vari eventi gratuiti per valorizzare il ruolo passato e presente delle donne nell’astronomia.
Dato che lavorate spesso con i bambini, quali sono le domande che vi pongono più spesso? E gli adulti?
Chiedono che cosa sia il sole. Nel periodo natalizio invece sono molto interessati alle comete. I più grandi domandano dei buchi neri, dai quali sono molto affascinati. Gli adulti invece lo zodiaco, che in realtà è una grande bufala.

04 5 luglio Le stelle del Piccolo Principe - Bottega del Libro Tolentino

Perché non si deve credere all’oroscopo?
Le costellazioni sono 13 e non 12 (Ofiuco compreso), in pochi purtroppo lo sanno. Si tratta delle costellazioni che il Sole attraversa durante l’anno e la stella non sta in tutte queste per lo stesso periodo di tempo, ovvero per un mese. Ad esempio, nella Vergine ci sta 40 giorni, nella Bilancia 10. Soprattutto, a causa della precessione degli equinozi, ognuno di noi è del segno precedente perché il nostro asse di rotazione terrestre non è fermo ma oscilla.
Quali sono i fenomeni celesti più intriganti?
Le stelle cadenti. Ieri (mercoledì 3 gennaio, ndr) c’è stato uno sciame di stelle cadenti, le Quadrantiti, che però non si è visto per la presenza della luna piena (troppa luce). Provengono dalla costellazione del Quadrante che è stata eliminata perché l’Unione Nazionale degli Astronomi ha deciso che c’erano troppe costellazioni e l’ha messa all’interno di quella del Bovaro. Le stelle cadenti, inoltre, ci sono tutto l’anno, ogni mese avvengono un paio di sciami meteorici. Non sono stelle che cadono ma i detriti lasciati da comete e asteroidi che restano sull’orbita della Terra che quando ripassa in quel punto “attiva” queste polveri che entrano nella nostra atmosfera e per attrito bruciano. Le Perseidi sono le più famose che capitano il 12 agosto adesso e non il 10.
Qual è il fatto astronomico più importante accaduto nel 2017?
L’eclissi solare del 21 agosto che però in Italia non si è vista.
E il 2018 cosa ci riserva?
Ci sarà un eclissi totale di Luna il 27 luglio che si potrà vedere in tutta Italia. L’anno scorso ce ne fu una parziale dove si vedeva solo metà luna. Abbiamo già programmato uno Startrekking per quando si verificherà.
Donatella Rosetti

03 22 giugno. Laboratorio Be Lunatica - Bottega del libro Macerata

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