FERMO –  “Era domani” è il progetto Sprar che il Comune si è aggiudicato insieme con la cooperativa sociale Nuova Ricerca Agenzia Res, per l’accoglienza di trentadue persone, secondo un modello che farà scuola.

Per la prima volta nelle Marche, rarissimi anche i casi nel resto d’Italia, i richiedenti asilo vengono gestiti secondo un percorso preciso, che porta all’accoglienza nelle famiglie fermane. Chi ha definito già lo status di rifugiato, chi ha un livello accettabile di conoscenza della lingua italiana, un progetto di lavoro o di studio, può essere accolto nelle famiglie residenti a Fermo che ne facciano richiesta, secondo una selezione di cui si occuperà il Comune di Fermo, con i servizi sociali, e gli psicologi dello Sprar.

Alle famiglie arriveranno 500 euro al mese per sostenere le spese, la persona accolta, titolare di protezione internazionale, può vivere da 6 a 9 mesi in casa e cominciare a gestire la propria autonomia.  I migranti saranno sistemati in alloggi da tre o quattro posti, per acquisire autonomia nella lingua italiana e per perfezionare il percorso di richiesta asilo.

I 500 euro sono erogati dal Fondo nazionale per le politiche dell’asilo.

Foto: Ennio Brilli

Fonte: IlRestodelCarlino.it