L’Independent Craft Beer Festival ha le potenzialità per essere il prossimo festival di punta del Maceratese

VILLA POTENZA (MC) – Buonissima affluenza ieri 12 gennaio per il primo giorno dell’Independent Craft Beer Festival al Centro Fiere di Villa Potenza. Panini e fritti da accompagnare con 54 birre di 9 birrifici, quattro marchigiani, tre laziali, uno pugliese e uno sardo: Birra MC – 77, Il Mastio, Babylon, Maltenano, Decimoprimo, Il Birrificio di Cagliari, Pontino, Eternalcity Brewing – ECB, East Side.
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La mente dietro all’organizzazione è di Daniele Elia, publican (proprietario di pub, ndr) ed imprenditore, che ha una lunga storia di birre, birrerie e pub alle spalle, ed è proprietario della pizzeria “Zero Lievito“. “Seguo la birra artigianale da quattordici anni”, confessa Elia. Nel 2011 ha aperto il suo locale con uno dei primi beershop di Macerata, “ZeroLievito TantoLuppolo“, che ora conta 40 etichette. Ha macinato parecchia esperienza davanti e dietro ai banconi con prima il Faber Café e dopo Minimo Circolo Birraio, e ha fatto parte di un’associazione di birrai, la Briuteca. “Il circolo spinava con una cella propria, indipendente da tutto e tutti”, spiega, “I fusti erano all’interno del locale e la ‘spinata’ era eccellente a livello qualitativo”. Lui e il suo staff hanno frequentato un corso di spillatura pratica e teorica con il famoso publican bergamasco Michele Galati della birroteca The Dome (Nembro, BG). Ogni anno al compleanno del circolo portavano nella sua piazza adiacente 15 birre artigianali con le loro spine e da qui è scaturita l’idea di un festival simile sulla bevanda fermentata. “È la consolidazione della rete sociale e professionale di rapporti che abbiamo intessuto in questi anni“, dice Elia, “L’indipendenza sta nel fatto che non sono coinvolti distributori e siamo stati noi a chiamare i birrifici ad esporre”.
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Le birre più particolari sono la Kowacchy di Piccolo Birrificio Indipendente Decimoprimo (Trinitapoli, BT), in cui la dolcezza della zucca incontra la raffinatezza del malto di segale con i profumi agrumati dei luppoli usati; la Purple Ale del Birrificio Pontino (Latina), dedicata a Jimi Hendrix, con luppoli americani leggermente torbata; la Mosaic di Eternal City Brewing – ECB (Roma) che ha un luppolo dai sentori di menta, resinosi ed agrumati; la Gilga-Mash di Babylon (Folignano, AP) che sprigiona in modo tenue aromi di frutta e pasta gialla, purea di pera, miele d’acacia, mela cotogna, leggere note di frutta esotica e fiori bianchi di pera; la Litha de Il Mastio (Urbisaglia, MC), confezionata per il Montelago Celtic Festival, brassata con l’utilizzo di malto e frumento marchigiano, ha note di coriandolo e cardamomo; la SweetEarth di East Side (Latina) american brown ale con sentori di tostato, caramello, nocciola e lieve nota di affumicatura; Magna Tolla di Birrificio Maltenano (Servigliano, FM) birra doppio malto chiara con zucchero candito che le conferisce leggerezza; la Cream Heli di Il Birrificio di Cagliari, cream ale con elicriso, pianta officinale della macchia mediterranea e sentori di malto e granturco.
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La serata è stata animata dallo humor tradotto in musica dei French Kiss & Aloha Aloha Beach da Bologna, attori principali del progetto Lardo ai Giovani, sostenuto da Stefano Cavedoni degli Skiantos, e dal dj set finale di Nooz Selecta.
Questa sera si esibirà l’Official Tribute Band degli Scorpions, Lovedrive, e dj set.
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Domenica 14 gennaio alle 12 ci sarà la Cotta Pubblica, una dimostrazione di come si produce la birra fatta dagli homebrewers. “Cotta è il termine che si usa quando si sta preparando una birra, ‘vado in cotta’ significa ‘faccio una birra’”, spiega Elia. A seguire ci sarà un pranzo sociale con gli homebrewers.
Per maggiori informazioni e dettagli, consultare la pagina dell’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/161021091174574/

Donatella Rosetti
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