Nell’entroterra maceratese si sta girando un corto di estrema attualità, Il Vaccino

MORROVALLE (MC) – Nel Maceratese si sta girando il cortometraggio Il Vaccino. Oggi la troupe era a Trodica di Morrovalle (MC) in un casolare di campagna a filmare gli interni. Diretto da Edoardo Ferraro e scritto e sceneggiato da Leonardo Accattoli, il film ha vinto il Bando di Sostegno della Produzione di Cortometraggi Under 35 per la realizzazione di opere cinematografiche destinate a registi marchigiani sotto i 35 anni. È sostenuto dal progetto Marche Landscape Cinefund, ideato da Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura e dalla Regione Marche. Il corto rientra nell’obiettivo del Marche Landscape Cinefund di radicare tramite la narrazione filmica interesse e cura per il paesaggio. Il soggetto è un racconto di crudezza, sacrificio, fiducia e progresso che cade a fagiolo nel nostro periodo storico segnato dalla diffidenza contro un mezzo di sopravvivenza fondamentale, il vaccino.
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Il corto, della durata di 15 minuti, è ambientato negli anni Venti e si svolge nell’arco di una notte in un paesino di montagna. Un giovane sconosciuto è ritrovato in fin di vita nei boschi e necessita d’urgenza di una trasfusione di sangue. Il medico condotto Maccari (Sergio Albelli), nuovo in paese e malvisto da molti, è costretto a chiamare gli unici donatori universali disponibili, i Tartapé. Questi ultimi approfittano della loro momentanea indispensabilità per lucrare sul loro stesso sangue. Il tempo a disposizione stringe e la trattativa si fa snervante. In tutto ciò, compie la sua apparizione la splendida Guendalina (Rebecca Liberati), che secondo i suoi genitori si è macchiata di un peccato imperdonabile. Alla fine di questa lunga notte, il dottore ritroverà la fiducia nel suo mestiere ed un amore inaspettato. “Esploriamo la paura che porta l’ignoranza sanitaria”, spiega il regista Ferraro, “L’attualità del tema ci è venuta quasi casualmente. Negli anni Venti far capire l’importanza dei vaccini era più complicato. Il medico condotto doveva prima costruire un rapporto di fiducia col paziente per convincerlo a curarsi”.
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Oggi la troupe stava girando all’interno dello “studio” del medico una scena in cui i genitori di Guendalina, con la figlia presente, confidano al dott. Maccari che la ragazza si intrattiene con viandanti e sconosciuti. Scandalizzati per essere diventati lo zimbello del paese, chiedono al medico un vaccino per curarla da questo “male”. La stanza con camino centrale, è stata arredata con gli oggetti medici e sanitari dell’epoca: carrelli con boccette e tinture, barattoli di vetro con cotone, mortai per pestare erbe, un telescopio, un tavolo di legno dove stendersi, bacinella per lavarsi le mani, libri di medicina, “poster” esplicativi dello scheletro. “Il Vaccino è scaturito da un’iniziativa dell’Avis di qualche anno fa, che ci aveva chiesto (a lui ed Accattoli,ndr) di fare un audiovideo per raccontare le origini dell’associazione sul territorio. Con un po’ di ricerche abbiamo riscoperto il medico condotto e ce ne siamo innamorati”, rivela Ferraro. Attraverso questa professione descrivono la reticenza della popolazione nei suoi confronti (proveniva spesso da fuori regione) e le malattie di cui soffriva: pertosse, morbillo, difterite e poliomelite. Al contempo, lo spettatore può ammirare i paesaggi della montagna maceratese che si adattano a pennello ad una narrazione di altri tempi.

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Edoardo Ferraro ha all’attivo altri due corti del 2016: “Colazione sull’erba” (presentato al Festival del Cinema di Venezia, ha vinto molti premi) e “Né leggere né scrivere”. Il regista di Macerata ha dichiarato al TGR Rai che fare film in provincia è complicato rispetto a Roma, però non impossibile: “Spero di riuscire a fare presto un film più lungo nella mia terra d’origine”. L’attore protagonista è Sergio Albelli, che ha lavorato con Paolo Virzì (La prima cosa bella, La pazza gioia), Mario Martone (Il Giovane Favoloso), Spike Lee (Miracolo a Sant’Anna) e altri.
Il resto delle scene è girato ad Elcito (MC) e a Faggeta di Canfaito (MC) per la location del bosco. Il Vaccino è prodotto dalla Guasco Srl di Ancona e sarà distribuito probabilmente prima dell’estate 2018.

Donatella Rosetti

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