Post sisma a rischio mafia, chiesto un centro di direzione investigativa

ANCONA – Il “fiume di denaro” che giungerà nelle Marche per la ricostruzione post terremoto aggraverà in modo netto il rischio di infiltrazione mafiosa nell’economia regionale. Arriva in apertura dell’anno giudiziario nelle marche il monito del procuratore generale Sergio Sottani che chiede di fare squadra per evitare che il dopo sisma diventi un varco per la penetrazione di associazioni criminali e capitali sporchi da riciclare. Ad allertare sono anche segnalazioni dell’Anac su presenze di persone legate alla criminalità nei cantieri. Il magistrato chiede l’istituzione di un centro della Direzione investigativa antimafia (Dia) ad Ancona. Tra i reati preoccupa l’impennata di violenze di genere (+21%) e maltrattamenti. In apertura di cerimonia, a cui ha assistito anche una rappresentanza di studenti dei licei di Ancona Rinaldini e Galilei, il presidente della Corte d’appello Eugenio Cetro ha ricordato la Giornata della Memoria, citando una frase del libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Foto: Ansa.it

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