Chiaravalle Burlesque Festival, nasce il primo festival di Burlesque delle Marche

CHIARAVALLE (AN) – Domenica 4 febbraio al Teatro Comunale Valle di Chiaravalle alle 19 si terrà il primo festival di Burlesque delle Marche, il Chiaravalle Burlesque Festival. Per chi ancora non fosse edotto sull’argomento, il Burlesque è una forma di spettacolo diffusasi col teatro Vaudeville a cavallo tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo. Decaduta negli anni Sessanta, è tornata alla ribalta negli anni Duemila grazie a figure come Dita von Teese, che ha contribuito alla diffusione del Burlesque classico di stampo retrò, e Dirty Martini (e molte altre), che ha fatto conoscere il neo-burlesque nel mondo. Alla base di questa disciplina c’è la piena accettazione di sé per quello che si è realmente attraverso dei numeri spesso ironici, eleganti e sexy. Non si tratta di un banale spogliarello, ma di una valorizzazione dei propri “difetti” che diventano pregi, sui quali magari scherzare. Per questo il pubblico più entusiasta in questo tipo di spettacolo è quello femminile, che attraverso il mettersi in gioco delle performer acquisisce più sicurezza ed autostima sul piano fisico e mentale.
Rita Elisabeth Diligenti, in arte Immodesty Crystal, è uscita da anoressia e bulimia proprio grazie al Burlesque, un’arte sicuramente dalle qualità terapeutiche. Assieme alle allieve del suo corso, ha deciso qualche mese fa di condividere la consapevolezza di sé guadagnata con quest’arte con gli altri ed ha creato il Chiaravalle Burlesque Festival. “Volevo portarlo a teatro per nobilitarlo”, spiega Immodesty, “Dato che qui in provincia si fa solo nei locali”. Il riscontro è stato sorprendente, tanto che il teatro è ormai quasi tutto prenotato (solo 30 posti disponibili rimasti). “Desidero far capire come il Burlesque agisce sulle donne, cosa succede a livello psicologico nel loro cervello“. Durante la manifestazione, presentata da Donatella Tulli, si parlerà infatti di autoaccettazione, autostima, disturbi dell’alimentazione, e si scoprirà come questi problemi sono spesso legati tra di loro. “Le donne che si avvicinano a quest’arte in genere hanno avuto sempre qualche storia di bassa autostima e la adottano come terapia”.
Rimanere nude non è facile all’inizio, ma Immodesty ha un modo infallibile per convincere le sue ragazze: “Pensate di mettere la vostra anima in mostra”. Così le guida a comprendere che svelarsi non è volgare ma un’affermazione del potere personale. Tre delle sue allieve della scuola di Oasi Danze, dove insegna, si esibiranno al festival con un numero preparato a tempo di record in un mese e mezzo. Un corso standard di Burlesque prevede le camminate, il bump and grind, lo shimmy, la costruzione di una coreografia individuale, trucco scenico. “Vorrei inserire acconciatura e laboratori teatrali e sartoriali”. Le lezioni si tengono il lunedì dalle 18:45 alle 19:45, il martedì dalle 18 alle 19 e il giovedì dalle 20:30 alle 21:30.
Nel pomeriggio ci sarà un workshop con Grace Hall, regina del Burlesque italiano, dalle 13 alle 15, che sarà la madrina della serata, e introdurrà le novelle performer che faranno i loro numeri (chiamati “gigs”). La presentatrice Donatella Tulli informerà gli spettatori sulla storia del Burlesque e gli argomenti sopra indicati.
I biglietti sono disponibili al Caffè L’Incanto e il botteghino del teatro.
Per informazioni consultare la pagina Facebook del festival o scrivere all’organizzatrice: diligentielizabeth@gmail.com .

Donatella Rosetti

Foto copertina: Immodesty Crystal

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