NIN handmade, le felpe che mostrano la bellezza del seno al grido del girl power

GRADARA (PU) – Vi sentite fiere del vostro seno? Non lo stimate abbastanza? Le felpe e t-shirt Crochettits (crochet + tits) di NIN Handmade, con bottoncini crochet in corrispondenza dei seni fanno al caso vostro. Capezzoli, ciliegine, arance, pere, ombrelli, ogni forma interpreta in maniera simpatica ed irriverente le mille conformazioni del seno femminile. Dietro di loro c’è il genio inventivo di Sara Ninni (dal cui cognome prende spunto il brand), nel suo piccolo laboratorio con vista sul Castello di Gradara. “Il seno è usato come emblema per esprimere la diversità di ogni donna, di cui non vergognarsi mai e su cui provare a ironizzare sempre“, scrive Sara nella sezione About del suo sito. Le sue creazioni sono un mix di arte tradizionale e girl power femminista di nuova generazione che è piaciuto anche a La Pina e La Vale, conduttrici di Pinocchio di Radio Deejay, che sotto Natale 2017 si sono fotografate volentieri con le spillette di NIN e la prima ha inserito la foto nelle sue Stories.

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Sara Ninni

Come è nata l’idea?
L’idea di creare NIN handmade si è concretizzata dopo un viaggio a Londra, una tra le mie città del cuore, che mi ha ispirata e spinta a seguire la mia creatività. Avevo iniziato già da un anno a creare piccoli accessori all’uncinetto: fasce, berretti e cose su ordinazione. Nel settembre 2016 dopo aver lavorato in biblioteca, ho capito che il mio lato creativo non poteva essere messo in secondo piano e che non sarei riuscita a fare un lavoro d’ufficio a lungo. Quindi, mi sono decisa a sfruttare quel momento così prezioso per me: non avevo un lavoro e avevo un’idea per le mani. Così prima di mettermi a cercare un’altra occupazione, ho iniziato a ideare le mie felpe. Ho creato un’immagine social ben riconoscibile ed i primi negozi le hanno subito notate, primo fra tutti il Tatters&Co di Riccione, allora gestito da Alice Bazzotti che le ha subito volute. Forse senza di lei non sarebbe stato lo stesso.

Perché proprio il seno?
Ho scelto il seno perché è bello. Secondo me è l’emblema della bellezza femminile, in ogni sua dimensione e forma, e della femminilità in generale. L’ho scelto perché può essere divertente modificarlo in tantissimi modi. Spesso le donne vengono classificate in base alla forma del loro seno. “Quella lì ha le tette a pera”, “l’altra ha due cocomeri enormi”, “quella dove va con quelle due ciliegine che si ritrova”, ogni commento può essere visto come un’offesa oppure può essere trasformato in maniera simpatica per dimostrare che non ci importa nulla e dire “sì, ho due ciliegine e ne sono contenta!”.

Che rapporto hai con il tuo seno?
Ho un rapporto molto sereno ora sia con il mio corpo che con il mio seno. È un argomento che forse poteva essere spinoso durante l’adolescenza ma adesso mi accetto molto, perché forse se fossi stata diversa non sarei diventata come sono, non avrei ragionato su che cosa significhi l’accettazione del proprio corpo, e di conseguenza di se stessi, e forse non mi sarebbero nemmeno mai venute in mente le Crochettits!

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Credi nel nuovo femminismo?
Io più che nel femminismo credo nel rispetto, che dovrebbe essere alla base della società in generale perché anche un uomo può essere discriminato in quanto “debole”. Un bambino può essere giudicato in base al suo corpo ed essere additato come “ciccione” e soffrirne. Non sono solamente le donne ad essere giudicate in base a dei preconcetti e degli stereotipi fisici e mentali. Per il sesso femminile il discorso è molto più ampio e fatico a racchiudere i miei concetti in una sola risposta. Ciò che è certo è che l’Italia è molto indietro, proprio nella mentalità di ogni singolo individuo, donne comprese. Esistono convinzioni talmente radicate che tante persone si sforzano di capire dove sia l’errore, in che cosa consista il sessismo, gli stereotipi di genere e il bodyshaming. Ritengono certe cose talmente normali e leggere da non meritare tutto il peso che da un po’ di tempo gli si sta dando.

Come mai hai ideato il girl power kit?
Il Girl Power Kit nasce soprattutto intorno alla spilletta che si trova al suo interno, volevo caricarla di significato in modo che non fosse un semplice oggetto ed ho pensato all’idea di una scatolina gonfia di Girl Power. Io sono una grande lettrice ed all’inizio volevo inserire solamente i titoli dei libri che amo (spessissimo parlano di donne). Poi mi è venuto in mente di completare l’opera con canzoni ed i profili Instagram che non possono assolutamente mancare nelle bacheche delle Girl Power Addicted.

Che tipo di materiali usi?
Inizialmente le patch erano tutte in lana acrilica, mentre ora sono tutte in 100% cotone perché nei miei mille test ho notato che subivano meno l’impatto dei lavaggi e l’usura del tempo.

Girl Power Kit
Girl Power Kit

Che genere di sensazioni o soddisfazioni dà lavorare ad uncinetto?
Lavorare ad uncinetto richiede molta pazienza e tempo. Una volta che sei entrata nel pieno del lavoro, è un movimento ripetitivo quindi riesco a fare uncinetto mentre sto guardando la tv o chiacchierando con qualcuno. Penso sia un bel modo per tenere allenato il cervello. È un’operazione logica, matematica e, soprattutto, di grande memoria. Per esempio, quando mi invento una nuova patch raramente vado a seguire schemi già pronti, mi piace seguire la mia mente e crearla da zero.

Come hai conosciuto o sei arrivata a La Pina di Radio Deejay?
In realtà non ho mai conosciuto La Pina, anche se mi piacerebbe molto. Lei con il suo programma radiofonico è la compagna dei miei pomeriggi, lavorando sola ho sempre la radio accesa e mi fa molta compagnia. Per Natale ho pensato fosse carino ringraziarla per il divertimento che porta nel mio laboratorio ogni giorno ed ho spedito a lei e La Vale due dei miei Girl Power Kit. Si sono dimostrate proprio come le immaginavo, disponibili ed umili, mi hanno ringraziato sia via mail che sui social.

Nuova collezione
Nuova collezione

Da febbraio sei presente a Berlino, che programmi di espansione hai e dove si possono trovare attualmente le tue creazioni?
Sì, sono felicissima che lei mie creazioni abbiano superato i confini nazionali, l’Europa è grande e c’è ancora tanto terreno da conquistare. Grazie al web e soprattutto ai social sembra sempre tutto così vicino ed a portata di mano, sono una grande spinta per chi cerca di costruire qualcosa. I miei programmi di espansione non sono molto delineati, contatto negozi di cui mi innamoro tramite Instagram e valuto quelli che mi contattano. Sono molto contenta perché tutti quelli che vendono le mie maglie sono fantastici e mi fanno molto onore. Al momento i miei prodotti si trovano, oltre alla mia zona (Pesaro, Riccione e Rimini), anche a Bologna, Bergamo, Sarzana, San Donà di Piave, Lignano Sabbiadoro, Vasto, Pescara. Spero di conquistare anche altre grandi città, che mancano all’appello.

Stai lavorando ad una nuova collezione?
La nuova collezione per la primavera è uscita da qualche giorno, anche se il tempo ancora non ci permette di sfruttarla a pieno. Mi piacerebbe inserire anche altro nelle mie collezioni ma, essendo sola, faccio un passo alla volta, già sono molto contenta di ciò che ho conquistato. I social, inoltre, creano un sacco di contatti ed al momento ho qualche collaborazione in atto, ma ancora non posso svelare nulla.

Donatella Rosetti

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