La Regione Marche si attiva per l’occupazione, verranno emessi più bandi

ANCONA – Il Comitato di sorveglianza a Camerino promuove a pieni voti la Regione Marche. In uscita Bandi e avvisi per 43 Milioni di euro. Nel 2017 attraverso il Fondo sociale europeo la Regione Marche ha emanato nuovi avvisi e bandi per uno stanziamento complessivo di quasi 32 milioni di euro (creazione impresa, borse #lavoro e tirocini, formazione). L’88% dello stanziamento è stato previsto su avvisi emanati in attuazione della priorità del sostegno all’occupazione su cui si è concentrata quasi la metà della dotazione complessivamente prevista. Altrettanto soddisfacenti i livelli di attuazione fisica: 3.888 i progetti finanziati e quasi 30mila i destinatari coinvolti nelle azioni avviate, per lo più disoccupati (20mila) e inattivi e prevalentemente di genere femminile (57% del totale). Per il 2018 inoltre sono in uscita nuovi bandi e avvisi per 43 milioni di euro: progetti Comuni per adulti disoccupati (10milioni); tirocini sociali (5 mil); voucher conciliazione (1 mil); servizio civile (1,5 mil); voucher formativi (4 mil); servizi al lavoro (convenzioni) (7 mil); formazione filiera agroalimentare (2,2, mil); IeFP (istruzione e formazioneprofessionale nelle scuole) (2,4 mil); laboratori (strutture) (5 mil.); laboratori (assistenti) ( 5 mil).
Sono i dati emersi questa mattina nel corso del Comitato di sorveglianza del POR MARCHE – FSE 2014-2020 che, riunito nella sala del Rettorato dell’Università di Camerino in segno di vicinanza ai territori colpiti dal sisma, ha promosso a pieni voti la Regione Marche nella gestione delle risorse del POR FSE a favore dell’occupazione, della formazione e dell’inclusione sociale.
“Siamo in un posto meraviglioso”, ha commentato Franco Rinaudo, rapporteur della Commissione Europea che partecipa al CdS, “È la prima volta che vengo dopo il sisma e sono stato toccato nel profondo nel vedere il centro storico di Camerino, ma è nostro compito andare avanti e sono convinto che le persone che vivono qui hanno la voglia e la capacità di ricostruire e crescere ancora: visitando le eccellenze del territorio abbiamo toccato con mano l’apporto che la ricerca e l’università possono dare alle imprese. Per quanto riguarda la gestione del fondo sociale in questi anni ho sempre visto una regione virtuosa, una di quelle che a Bruxelles consideriamo una delle migliori realtà del nostro Paese”.
“Investire sul capitale umano, o meglio sulla persona che ha perso l’avere ma non l’essere”, ha sottolineato l’assessore al Lavoro alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi, “È questa la lezione che ci viene da questo territorio e dal suo Ateneo che nonostante tutto non hanno perso la capacità di guardare avanti. L’assessorato e tutta la giunta della Regione Marche intendono la formazione, sia superiore che post universitaria, come una grande priorità e una nuova opportunità: siamo chiamati ad essere lungimiranti e umili da capire che è necessario migliorare la preparazione dei nostri ragazzi e riqualificare gli adulti al fine del reinserimento lavorativo (in particolar modo over 30 e over 45) se vogliamo rendere più competitive tutte le imprese marchigiane e ripopolare queste zone: l’impegno è quello di restituire i servizi e stiamo lavorando, ma anche quello di insegnare ai giovani a guardare la realtà nella sua complessità dando loro gli strumenti necessari”.
Ad aprire i lavori è stato il prof. Andrea Spaterna, prorettore dell’ UNICAM – Universita’ degli Studi di Camerino. “Svolgere qui il Comitato di sorveglianza è un ulteriore segno di vicinanza all’Università e al territorio e di questo ringrazio in particolare il presidente Ceriscioli e l’assessore Bravi che dal primo giorno dopo il sisma non hanno mai fatto mancare la loro attenzione e il loro sostegno”, ha detto, “Oggi si parla di fondi sociali e supporto all’occupazione e alla formazione, tematiche che riguardano fortemente tutte le #Università marchigiane. Non sono sufficienti didattica e ricerca avulse dal contesto: è necessaria una attenzione alla realtà territoriale per percorsi di laurea attenti alle esigenze del territorio e delle sue imprese. E’ quello che facciamo attraverso i tanti corsi di formazione posti in essere dalla Regione in modo oculato e lungimirante sia prima che dopo la laurea e attraverso una ricerca che risponde alle richieste del territorio”.

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