Dory, progetto europeo di pesca dove Marche e Croazia collaborano insieme

ANCONA – La conoscenza di importanti realtà croate attive nella filiera ittica autoctona e la partecipazione ad un meeting internazionale presso l’Istituto di Oceanografia sulle restrizioni alla pesca in Adriatico, hanno caratterizzato la visita di operatori marchigiani del settore a Zara e Spalato, organizzata nei giorni scorsi dalla Regione Marche.
“L’iniziativa – informa l’assessore alla Pesca, Angelo Sciapichetti – si inserisce nel progetto europeo DORY coordinato dalle Marche e finanziato dal Programma di cooperazione Italia-Croazia. L’obiettivo è quello di contribuire alla protezione delle risorse marine, rafforzando il dialogo istituzionale tra i due Paesi. La finalità è ridurre l’impatto delle attività economiche sugli stock ittici e individuare strumenti comuni per il miglioramento della biodiversità. Come rilevato dai partecipanti all’iniziativa, lo scambio di esperienze e delle reciproche buone pratiche, così come delle criticità presenti, contribuisce a migliorare le strategie gestionali delle imprese della filiera ittica. La partecipazione degli operatori al processo decisionale è fondamentale affinché le misure necessarie nella gestione della pesca siano realmente condivise. Quando c’è partecipazione e condivisione anche l’applicazione delle misure stesse diventa più facile”.
Hanno partecipato allo scambio transfrontaliero, tecnici regionali, di Assam e Cnr, rappresentanti di Federpesca Marche, Agci Pesca, operatori della piccola pesca Ancona e dell’acquacoltura regionale. Gli operatori e le istituzioni croate del mondo della pesca e dell’acquacoltura saranno accolti per il secondo scambio transfrontaliero in Italia, che si terrà nella primavera del 2019”.

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