Brodetto Galeotto, una storia d’amore attorno al brodetto sambenedettese

PORTO SAN GIORGIO (FM) – Forse non tutti nel Piceno sono consapevoli che due mesi fa è uscito un libro che celebra il brodetto alla sambenedettese. Christina Barbara Assouad, di Porto San Giorgio, è l’autrice di “Brodetto Galeotto” della collana “Chef per Amore” (Leggereeditore – Fanucci) presentata dal cuoco tv Simone Rugiati. La storia ruota attorno alle sorelle Tarantini, proprietarie di una storica trattoria ora in decadenza. La morte del loro padre e il divorzio della sorella maggiore, Laura, da suo marito Mariano hanno contribuito al suo declino. Le Tarantini tentano di risollevarsi ma sono di continuo ostacolate dalle angherie di Mariano, che ha aperto un ristorante gourmet sul lato opposto della strada del loro locale. Sull’orlo del lastrico, tentano l’ultima carta: partecipare al festival del pesce azzurro portando come piatto il brodetto sambenedettese. Ma qual è la vera ricetta del brodetto? Laura, chef e protagonista del romanzo, scopre che ogni casa ha la sua ricetta, ma nulla può eguagliare il brodetto preparato dai pescatori sulle loro barche. “Si fa con quella parte del pescato che il mercato non vuole, pesci troppo piccoli, pesci spezzati, qualità poco richieste”, la informa il marinaio del peschereccio “ChiaraGiulia”, “[…] con l’aggiunta di cipolla, pummadora verde, peperò rosso, ortaggi che in barca resistono al sole e al vento”. Per ultima si mette la “masa”, l’aceto bianco, perché sulle imbarcazioni i vini cambiano e diventano aceto. Il libro di Christina è un costante immergersi in odori e sapori da riscoprire per comprendere che la buona cucina pretende amore per la propria terra e per le persone che ci sono accanto.

Come è nato il libro?

Brodetto galeotto fa parte della nuova collana Chef per amore di Fanucci editore. All’inizio di questa estate la casa editrice mi ha contattata in cerca di una storia, dove doveva essere protagonista un piatto tipico della regione Marche a base di pesce. Così ho pensato subito al brodetto alla sambenedettese.

Per la ricerca della vera ricetta del brodetto hai percorso tappe simili a quelle della protagonista?


Prima di fare vivere a Laura Tarantini, la protagonista del romanzo, le avventure che la legano alla trattoria di famiglia, ho avuto la necessità di confrontarmi in prima persona con la realtà marinara di San Benedetto. Sono grata a Francesco e Giuseppe per avermi fatta imbarcare sul loro peschereccio, illustrandomi le varie tecniche di pesca e svelandomi la vera ricetta del brodetto e tutte le sue varianti che negli anni hanno fatto sì che, da semplice pasto dei pescatori, questa pietanza approdasse nei menù dei più rinomati ristoranti della costa.

Come mai hai deciso di ambientare il romanzo proprio a San Benedetto piuttosto che a Porto San Giorgio?


Lungo la riviera marchigiana sono davvero molti i paesi dove poter assaggiare il brodetto di pesce. Ho voluto ambientare la storia di Laura e le sue sorelle in una città che fosse grande abbastanza da poter ospitare un festival nazionale del pesce azzurro e che allo stesso tempo conservasse i valori più autentici della tradizione marinara e così ho pensato subito a San Benedetto del Tronto.

Che cosa hai scoperto di interessante della tradizione marinara durante la stesura del libro?


La fase di ricerca è stata molto intensa e allo stesso tempo gratificante. Entrare in contatto con la realtà marinara del posto mi ha permesso di trasferire nel romanzo i suoni del dialetto locale che hanno reso i personaggi veri e originali. Tra le pagine del libro si possono gustare anche i sapori della cucina popolare, in cui l’amore è l’ingrediente segreto che non deve mai mancare. Infine ho fatto tesoro dei sentimenti di  coraggio e tenacia tipici dei marinari, infondendoli nel cuore della protagonista che da donna forte e talvolta testarda decide di non arrendersi davanti agli ostacoli che si frappongono tra lei e il suo desiderio di far tornare la trattoria di famiglia alle antiche glorie del passato.

Christina con i pescatori di San Benedetto
Christina con i pescatori di San Benedetto

La chef Barbara Federici di Cupburger è citata tra i ringraziamenti del libro, ti ha aiutata in qualche modo?


Brodetto galeotto è un romanzo dove la cucina è spesso sotto i riflettori. Anche se non si tratta di un libro di ricette, ma di una storia di amore, amicizia e rinascita, spesso mi sono trovata alle prese con pentole, fornelli e ingredienti da cucinare. Per le scene in cui Laura si trova a preparare piatti della tradizione marinare, la consulenza di una chef professionista mi è stata indispensabile. A Barbara ho chiesto indicazioni sulla scelta del pesce, su alcune tecniche di cottura e dei suggerimenti sull’abbinamento dei vari ingredienti.


Ti diletti in cucina e cucini con amore come la protagonista?


Anche se in cucina preferisco assaggiare, posso dire che cucinare mi diverte, soprattutto se si tratta di preparare dei dolci. Non sono una maga dei fornelli, quindi in ogni piatto che preparo ci metto sempre una buona dose di amore, sperando  di rendere il tutto il più saporito e commestibile possibile.

Hai recentemente scritto un libro giallo, Delitto dietro le quinte, assieme a Jonathan Arpetti. Che tipo di narrazione ti riesce più spontanea?


Delitto dietro le quinte (sempre di Fanucci editore) è il mio primo giallo. Anche questa è una storia ambientata nelle Marche, in particolare a Macerata nella suggestiva cornice dello Sferisterio durante l’Opera Festival. Il giallo e la letteratura al femminile sono generi diversi con strutture narrative differenti. Se il punto di vista delle donne caratterizza da sempre i miei romanzi, debbo dire che scrivere un giallo è stata un’esperienza molto stimolante e anche divertente. Credo che nel futuro porterò avanti entrambe le linee narrative, magari tingendo di rosa il giallo o perché no, di giallo il rosa.

Stai già lavorando al prossimo libro?


Insieme al mio co-autore Jonathan Arpetti sto scrivendo la seconda indagine del commissario Bonaventura. Anche questo giallo sarà ambientato nelle nostre Marche, ma in un’altra città con nuovi protagonisti e un nuovo mistero su cui indagare.

Donatella Rosetti

Christina con lo chef Simone Rugiati
Christina con lo chef Simone Rugiati

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