I VHS sono l’unica cover band che ricrea la magia e l’incanto Disney in formato rock

Era un settembre buio e tempestoso quando i VHS (vuaccaesse) si sono formati a San Benedetto del Tronto (AP) per infondere una nuova linfa rock ai classici Disney. Una cover band mai vista prima che dà una veste effervescente alle canzoni che hanno accompagnato l’infanzia dei Millennials. “I classici Disney, insieme ai nonni e, soprattutto, alle riviste porno, sono stati la principale fonte educativa della nostra infanzia ma anche la prima causa di infelicità quando abbiamo realizzato che la vita non andava proprio come ce la disegnavano”, riporta la presentazione sulla loro pagina Facebook. L’ispirazione del nome proviene naturalmente dalle mitiche VHS, Video Home System, un sistema di registrazione video analogico su supporto meccanico, diffuso negli anni Ottanta e Novanta. I membri del gruppo hanno confessato che non ne vedono una da più di dieci anni, ma dentro casa ne conservano ancora.
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Il loro debutto al Florentia Rock Live è stato scoppiettante, grandioso ed ironico. Uno dei lead singer, Luca Pignati, si è travestito da Crudelia De Mon, tingendosi metà barba di bianco assieme alla chioma, ed è entrato in mezzo al pubblico con una pelliccia lanciando portachiavi di cagnolini dalmata di peluche.
“Era un po’ che non toccavo uno strumento e mentre navigavo su Internet mi sono imbattuto nella cover di In fondo al Mar dei Suburban Legends, una band ska punk americana”, racconta il carismatico Luca, “Ed ho proposto questa idea al nostro batterista Daniele Cagnetti (al quale è venuta l’idea di Crudelia, ndr), che era arrugginito come me”. Si sono entusiasmati ed hanno radunato un possibile gruppo: Regina Carbone, la cantante dalla magnifica voce (Scuola Giocondi e Vivaldi) che non ha nulla da invidiare alle sue colleghe delle colonne sonore disneyane, Marco Zinnia, chitarrista, Pierluigi Bonanni, tastierista, Fabio Vesperini, bassista. La band ha un’età variegata, a dimostrare l’importante e duratura influenza della casa di cartoni animati americana.

Il gruppo in sala di registrazione
Il gruppo in sala di registrazione

Al Florentia hanno portato una scaletta di 22 pezzi conditi da collage di video tratti dai film. Il gruppo condensa anche una buona dose di teatralità con travestimenti e maschere per rievocare il mondo di fantasia al quale fa riferimento. I brani eseguiti sono stati un misto omogeneo, da Frozen a Ribelle, da La Sirenetta al Re Leone, da Pocahontas a Gli Aristogatti. I ragazzi hanno anche velocizzato alcune ballad per renderle più fruibili dal pubblico. “La serata è andata estremamente bene, proprietari del locale e pubblico sono rimasti molto contenti della performance. È andata oltre le aspettative”. Non c’è da stupirsi, dato che la Disney abbraccia grandi e piccini, ma il successo è stato sicuramente dato dall’interpretazione rock, con contaminazioni di vario tipo, e dall’indiscutibile bravura dei componenti.
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Ma come si costruisce una canzone che normalmente ha un’intera orchestra alle sue spalle? “Si prendono le note principali del brano, alcune si trovano in rete, altre no. In questo ultimo caso le abbiamo tirate fuori noi, andando ad intuizione e provando”. Ad esempio, nel caso di Giovanni Re Fasullo d’Inghilterra, i musicisti hanno cercato di dargli il suono che volevano loro. Le più difficili da riarrangiare sono state Tutti quanti voglion fare il jazz (Gli Aristogatti) e Il mondo è mio (Aladdin). “Adesso stiamo combattendo con la canzone del Genio di Aladdin Un Amico come Me, Ieri era Zero di Hercules…per non parlare di Stia con Noi de La Bella e La Bestia”. Proporranno anche Oceania con Oltre l’orizzonte.
Questo genere di band, inoltre, dà la possibilità di sbizzarrirsi in aperture sceniche straordinarie e, mentre la sottoscritta chiacchiera con loro in sala prove, si immagina con i componenti il lead singer vestito da candelabro Lumière che si fa accendere la cera dal pubblico, e altro che è bene non spoilerare. È come diventare di nuovo bambini o non smettere mai di esserlo.
“Il nostro obiettivo fondamentale è farci conoscere per fiere fumettistiche e comicon come Lucca Comics o Romics”, dice Luca. I numeri ce li hanno tutti. Intanto, stanno registrando un demo da presentare ai locali per promuoversi.

Donatella Rosetti

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